Perché si parla di un coinvolgimento dell’ICE nelle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026?

Offside! E dal fuorigioco arrivano loro…l’ICE.

Negli ultimi giorni, la possibile presenza dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), agenzia statunitense del Dipartimento di Homeland Security, alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ha scatenato un dibattito acceso in Italia.

L’origine della notizia

Tutto nasce da un’indiscrezione riportata il 23 gennaio 2026 da Il Fatto Quotidiano, che cita fonti del Viminale: l’ICE potrebbe fornire supporto alla sicurezza della delegazione americana durante i Giochi (dal 6 al 22 febbraio 2026). Secondo l’articolo, agenti ICE arriverebbero in Italia per assistere le forze dell’ordine locali e il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato USA, in linea con protocolli per grandi eventi internazionali come i Mondiali di calcio 2006 o le Olimpiadi di Pechino 2008.

Il ruolo ipotizzato dell’ICE

Non si tratterebbe di operazioni di polizia attiva: l’ICE opererebbe solo in ambito “passivo”, limitato alla protezione di atleti, staff e visitatori americani, senza poteri di arresto o controllo sul territorio italiano. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che qualsiasi presenza sarebbe coordinata dalle autorità italiane, escludendo attività ispettive o esecutive sul suolo nazionale. Simili accordi sono comuni per delegazioni VIP, inclusa la possibile tutela di figure come il vicepresidente USA JD Vance o il segretario di Stato Marco Rubio, menzionati in alcune ipotesi.

Le reazioni politiche

La notizia ha acceso polemiche immediate. Il PD di Milano, con Pierfrancesco Majorino, ha espresso “forte preoccupazione”, definendo l’ICE “famigerata” per accuse di violenze e abusi (come per i recenti casi come Renee Good e Alex Pretti), e ha annunciato interrogazioni parlamentari e possibili proteste durante i Giochi. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha inizialmente confermato un ruolo “per proteggere Rubio e Vance”, ma la Regione ha ritrattato specificando “nessuna conferma ufficiale” dal Viminale. Anche il Partito Comunista Italiano ha invocato “Fuori l’ICE dall’Italia”.

Chiarimenti ufficiali e contesto

Il Viminale ha ribadito: “L’ICE non opererà in Italia con poteri di polizia”, ma la delegazione USA ha libertà di scegliere la propria security privata o agenziale, purché in accordo con le norme italiane. Al momento, non esiste un accordo formale sottoscritto e la vicenda resta a livello di voci e smentite parziali.

Con Donald Trump come presidente USA, l’ICE – nota per politiche migratorie rigide – è al centro di dibattiti globali, amplificando le tensioni, ma al momento la sicurezza delle Olimpiadi è coordinata dal Comitato Organizzatore Milano-Cortina 2026 ed affidata a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

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