Inter e Milan fake nel nuovo gioco EA Sports. Quando i videogames calpestano le tradizioni

Offside! Questa volta a finire in fuorigioco sono EA Sports e Konami, i due giganti dell’industria dei videogiochi di calcio, con i rispettivi titoli EA Sports FC (ex FIFA) ed eFootball (ex Pro Evolution Soccer). A colpi di licenze esclusive, si stanno spartendo i club più prestigiosi, lasciando ai giocatori l’amaro in bocca.

Nel nuovo EA Sports FC 25, Inter e Milan sono completamente assenti a causa di un accordo di esclusiva con Konami, che produce eFootball 2025. In EA Sports FC 25, le due squadre milanesi appaiono con nomi e stemmi generici: l’Inter diventa Lombardia FC e il Milan si trasforma in Milano FC. Non solo: anche lo stadio iconico di San Siro è escluso dal gioco e non sarà presente in FC 25!

Questa pratica di esclusive tra EA e Konami non è una novità per chi segue i videogiochi di calcio, ma la situazione sembra aggravarsi di anno in anno. Le due aziende si contendono i diritti di club e campionati, creando una frammentazione tra i titoli che penalizza soprattutto i fan.

L’esclusività delle licenze obbliga gli utenti a scegliere tra titoli diversi per poter giocare con tutte le squadre e stadi reali. Da appassionati, si potrebbe dire che questo approccio penalizza l’esperienza di gioco complessiva, poiché non consente di avere una rappresentazione completa del mondo del calcio in un singolo gioco. Molti giocatori percepiscono queste scelte commerciali come una minaccia al divertimento e all’autenticità delle competizioni virtuali. Giocare un derby con Lombardia FC contro Milano FC non è nemmeno lontanamente paragonabile all’emozione di vivere un vero Inter-Milan. Cosa che fa ancora di più arrabbiare, è che questo tipo di situazioni può sembrare motivato più da accordi economici che dall’ottimizzazione dell’esperienza per i fan.

Questa frammentazione colpisce soprattutto i più giovani e i fan più sfegatati, che vedono nei videogiochi di calcio un modo per vivere e ricreare la passione per le loro squadre del cuore. È triste pensare che, invece di divertirsi con Inter o Milan, si trovano a giocare con vere e proprie versioni “fake” come Lombardia FC o Milano FC, che mancano dell’identità e del legame emotivo che queste squadre rappresentano in tutto il mondo.

Il calcio infatti non è solo uno sport: è una cultura, una tradizione, e per molti bambini e ragazzi, un sogno. Vedere i nomi, le divise e gli stadi delle proprie squadre preferite ridotti a versioni “fake” sembra un tradimento di quei sogni e di quella connessione profonda che il calcio ha con i suoi tifosi. Queste discusse decisioni commerciali rischiano di allontanare i più giovani dalla bellezza e dalla tradizione del calcio stesso, che dovrebbero essere celebrate e accessibili a tutti, anche attraverso i videogiochi.

Questo fenomeno riflette un problema più ampio, che dimostra come il calcio, anche nel suo mondo digitale, stia diventando sempre più una questione di soldi e sempre meno una celebrazione delle tradizioni e della passione della comunità che lo rende speciale.

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