Offside! Si è concluso con la vittoria di Oscar Piastri il Gran Premio del Bahrain nonchè quarto appuntamento stagionale del mondiale. Un dominio assoluto dell’australiano durante tutto il weekend che ha concluso la gara davanti ad un solido George Russell e un altalenante Norris. Ferrari 4° e 5° con gli aggiornamenti sul fondo che sembrano funzionare.
CARLOS SAINZ (WILLIAMS) VOTO 5: Un weekend a due facce per lo spagnolo. In qualifica la mette in ottava posizione ma in gara dimostra di non avere passo e dopo l’errore in strategia danneggia l’auto nel tentativo di rimontare finendo anzitempo la gara.
NICO HULKENBERG (SAUBER) VOTO 6: Al di là della squalifica, grazie alla propria esperienza, si avvicina alla zona punti con una macchina difficile da guidare.
GABRIEL BORTOLETO (SAUBER) VOTO 5: Si fa dominare dal compagno sia in qualifica che in gara.
LANCE STROLL (ASTON MARTIN) VOTO 4: Secondo weekend lontanissimo dalla zona punti con una vettura che questi fine settimana era la peggiore in griglia.
LIAM LAWSON (RACING BULLS) VOTO 4.5: Ennesimo weekend in cui finisce dietro il compagno di squadra.
FERNANDO ALONSO (ASTON MARTIN) VOTO 5: Il volante staccato durante le seconde libere è l’emblema dell’inizio di stagione dello spagnolo che si trova ancora a 0 punti in classifica.
JACK DOOHAN (ALPINE): VOTO 6: Sfiora la Q3 in qualifica e lotta per quasi tutta la gara per la zona punti. Primo weekend in cui lancia dei segnali interessanti.
ISACK HADJAR (RACING BULLS) VOTO 5.5: Passo indietro dopo l’ottima prestazione in Giappone. Serve maggior esperienza nella gestione gomme in questi circuiti.
ALEXANDER ALBON (WILLIAMS) VOTO 6: Dopo tre weekend perfetti non porta i punti a casa ma alla fine è nuovamente davanti al compagno.
KIMI ANTONELLI (MERCEDES) VOTO 5.5: Anche per lui fine settimana dalla doppia faccia. Perfetto in qualifica dove la mette in 4 posizione ma in gara distrugge le gomme costringendo il team ad una strategia diversa. Come ha detto Toto Wolff sono questi i weekend che lo aiuteranno a crescere, ma che sorpasso sul quattro volte campione del mondo Max Verstappen…
OLIVER BEARMAN (HAAS) VOTO 8.5: Altro weekend da incorniciare per il pilota classe 2005. Da ultimo riesce ad arrivare 10° con la strategia e una calma glaciale tenendo dietro nel finale Antonelli. Terzo gran premio di fila a punti.
YUKI TSUNODA (RED BULL) VOTO 6.5: Dopo la delusione nel Gran Premio di casa in Bahrain ottiene i primi punti in Red Bull( prima volta quest’anno che entrambi i piloti del team austriaco ottengono punti).
ESTEBAN OCON (HAAS) VOTO 8: Nonostante l’errore in qualifica si regala un Gran Premio in stile Cina centrando altri punti fondamentali in chiave costruttori.
PIERRE GASLY (ALPINE) VOTO 8: Quando la macchina funziona “Pierino” dimostra tutte le sue capacità nel giro secco e nel passo gara. Un gara che rappresenta un regalo fantastico per il neo 75enne Briatore.
MAX VERSTAPPEN (RED BULL) VOTO 5.5: Dalla gioia di Suzuka alle difficoltà del Bahrain. La Red Bull nel deserto fatica tantissimo e l’olandese prova a metterci una pezza come sempre.
LEWIS HAMILTON (FERRARI) VOTO 6.5: Un altro weekend di alti e bassi per l’inglese che fa malissimo in qualifica mentre in gara rimonta fino alla quinta posizione. L’adattamento al “mondo rosso” continua ad essere difficile per il 7 volte Campione del Mondo.
CHARLES LECLERC (FERRARI) VOTO 8: Meritava il podio per quello che ha fatto vedere in questo weekend. Mette la macchina in seconda fila e poi lotta come un leone per difendersi da Norris, che nonostante la macchina e la mescola migliore, riesce a sorpassarlo dopo 8 giri. Rimane l’anima della Ferrari.
LANDO NORRIS (MCLAREN) VOTO 7: Weekend altalenante per il britannico che sbaglia la qualifica, si becca la penalità in partenza e dimostra di non avere il passo del compagno. Deve fare di più.
GEORGE RUSSELL (MERCEDES) VOTO 9: Con tutti i problemi elettronici del mondo ottiene il terzo podio su quattro gare.
OSCAR PIASTRI (MCLAREN) VOTO 10: Quello che non riesce a fare il compagno lo fa lui. Dominio assoluto di tutto il weekend. Siamo sicuri che la lotta al mondiale non sarà interna?
(A cura di Diego Spatola)