Offside! Il Mondiale di Formula 1 2026 prende il via, ma lo fa con il fiato sospeso. Il conflitto in Medio Oriente rischia di stravolgere il calendario già nelle prime settimane di stagione e mette sotto pressione FIA e Liberty Media.
Il GP d’Australia di domenica 8 marzo a Melbourne è confermato e si correrà regolarmente. Le gare di metà aprile in Bahrain e Arabia Saudita, invece, sono oggi a forte rischio cancellazione.
La situazione nella regione resta instabile: chiusure degli spazi aerei, attacchi missilistici iraniani e tensioni nello Stretto di Hormuz stanno complicando la logistica e imponendo valutazioni continue. Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha ribadito che la priorità assoluta è la sicurezza, mentre alcuni test Pirelli erano già stati annullati in via precauzionale.
Non esistono ancora decisioni ufficiali, ma i piani alternativi sono pronti: si parla di possibili spostamenti in Europa, con l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola e l’Autódromo Internacional do Algarve in Portogallo tra le opzioni valutate. Più lontane a fine calendario, ma comunque monitorate, anche le tappe in Qatar ed Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti.
Si parte con il GP di Australia
In questo contesto carico di incertezza, almeno l’Australia offre una certezza. A Melbourne tutto è pronto: il materiale logistico è arrivato senza problemi e il personale si muove con voli charter dedicati. L’amministratore delegato del GP, Travis Auld, ha rassicurato sull’assenza di impatti operativi.
La stagione può quindi cominciare, ma il calendario resta appeso agli sviluppi geopolitici.
La Ferarri
Sul piano tecnico, la Ferrari si presenta al via con segnali concreti. La SF-26 è stata tra le monoposto più convincenti dei test tra Bahrain e Barcellona, non solo per il tempo assoluto firmato da Leclerc a Sakhir – 1’31’’992, miglior crono dell’intera sessione – ma soprattutto per la continuità mostrata sui long run e per l’affidabilità in condizioni estreme. Oltre 130 giri senza intoppi significativi in Bahrain, lavoro mirato su simulazioni gara e gestione gomme.
Il passo avanti rispetto alla scorsa stagione si vede nella guidabilità: la SF-26 di Hamilton e del neo sposo Leclerc è più stabile in inserimento e più gentile nella conservazione degli pneumatici, aspetto cruciale nel nuovo ciclo ibrido. Il vero nodo resta la potenza pura nei confronti della concorrenza motorizzata Mercedes, ma il gap appare ridotto. Non è una Ferrari da exploit isolato, è una Ferrari da costruzione costante del weekend.
Per la Ferrari l’obiettivo pare essere il titolo. La coppia Leclerc-Hamilton garantisce talento ed esperienza, ma servirà uno step ulteriore per trasformare la competitività in supremazia. Vasseur predica calma e invita ad aspettare i primi riscontri reali di Melbourne.
It’s race week!
Il riferimento, almeno alla vigilia, è la McLaren. Lando Norris (campione in carica) e Oscar Piastri hanno impressionato per ritmo e costanza, candidandosi a dominatori delle prime gare. Red Bull ha mostrato picchi altissimi, ma anche qualche difficoltà con le gomme calde; mentre Mercedes ha puntato su chilometraggio e affidabilità, restando vicina alla Rossa. Alle spalle, Williams sorprende per equilibrio, Aston Martin e Audi inseguono con aggiornamenti in cantiere, Haas e Alpine si giocano il centro gruppo.
La pista sta per parlare, ma il Mondiale F1 2026 è una stagione che nasce inevitabilmente sotto la pressione della situazione geopolitica attuale.
Il resto del calendario, per ora, resta in bilico, ma l’Australia accende i motori. Ci siamo, si parte. It’s race week!