Offside! “Come nelle favole” si è letto spesso in questi giorni, ma la storia del ciclista Elia Viviani e del modo in cui ha scelto di ritirarsi è un qualcosa più umano di quanto sembri. Non un copione scritto per la gloria, ma la decisione lucida e consapevole di chi sa riconoscere il momento giusto per dire basta. E il Profeta Elia ha scelto di chiudere la sua carriera da professionista nel modo più bello possibile: vincendo un oro mondiale.
Il 10 ottobre 2025 aveva annunciato il ritiro dalle competizioni al termine dei Mondiali su pista di Santiago del Cile. E il 26 ottobre, nella sua ultima gara in assoluto, ha conquistato il suo terzo titolo iridato nell’eliminazione, regalando al ciclismo italiano un finale da brividi.
Una carriera straordinaria, la sua, divisa tra strada e pista ma sempre segnata dalla stessa costante: la vittoria.
Su strada Viviani ha lasciato un segno indelebile. Cinque tappe vinte al Giro d’Italia (una nel 2015 e quattro nel 2018, anno in cui conquistò anche la maglia ciclamino), tre tappe alla Vuelta 2018, una al Tour de France 2019. E poi le classiche: la Bretagne Classic Ouest-France nel 2017 e la Classica di Amburgo, trionfata tre volte di fila tra il 2017 e il 2019. Nel 2018 si è laureato campione italiano su strada, l’anno dopo campione europeo.
Su pista il suo palmarès è da leggenda: oro olimpico nell’omnium a Rio 2016, bronzo a Tokyo 2020 nella stessa specialità e argento a Parigi 2024 nell’americana insieme a Simone Consonni. A queste si aggiungono nove medaglie mondiali (tre ori, tre argenti e tre bronzi) e otto titoli europei, che raccontano la continuità di un atleta capace di eccellere in ogni epoca e in ogni contesto.
Il suo ritiro, arrivato nel momento più alto, è una lezione rara nello sport moderno: sapere fermarsi quando si è ancora vincenti. Elia Viviani non è solo un grande atleta, ma anche un uomo capace di emozionare con la sua semplicità, come dimostrano le lacrime e gli applausi che hanno accompagnato la sua ultima volata.
Una storia bellissima, quella del “profeta” Elia. Tanta, tanta roba. Da vero campione, si ritira all’apice.
