Milan-Como si giocherà in Australia: la UEFA dà l’ok “con riluttanza”

Offside! A meno di un colpo di scena dell’ultimo minuto, Milan-Como si giocherà davvero in Australia. La Lega Serie A ha deciso di spostare la partita del 7-8 febbraio 2026 a Perth, per consentire l’utilizzo di San Siro durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio.

La scelta, inedita per il calcio italiano, ha ottenuto l’ok “in via del tutto eccezionale” da parte della UEFA, che in un comunicato ha però espresso “riluttanza” nel concedere l’autorizzazione. L’organismo europeo ha ribadito la propria contrarietà a far disputare partite dei campionati nazionali fuori dai confini del Paese d’origine, ma ha ammesso che il regolamento FIFA sul tema non è ancora chiaro abbastanza per opporsi formalmente. In parallelo, la Liga spagnola ha ottenuto il via libera per far disputare Barcellona-Villarreal a Miami, a dicembre 2025. Segnali di un trend che spinge il calcio europeo sempre più verso l’esportazione dei propri prodotti, anche a costo di sacrificare la prossimità con i tifosi.

Intanto in Italia la decisione continua a far discutere. Adrien Rabiot, centrocampista dei rossoneri ed ex Juventus, ha definito l’operazione “totalmente assurda”: “Si parla di salute dei giocatori e poi ci fanno volare dall’altra parte del mondo. È pazzesco fare così tanti chilometri per far giocare una partita fra due squadre italiane. Dobbiamo adattarci. Come sempre.”

Una presa di posizione che non è piaciuta all’Amministratore Delegato della Serie A, Luigi De Siervo, pronto a zittirlo con toni tutt’altro che eleganti: “Rabiot dimentica, come tutti i calciatori che guadagnano milioni di euro, che sono pagati per giocare a calcio. Dovrebbe avere rispetto dei soldi che guadagna e assecondare quello che è il suo datore di lavoro, cioè il Milan, che ha accettato e spinto perché questa partita si potesse giocare all’estero”. Il tutto, come se il dissenso di un giocatore — peraltro espresso con argomenti legittimi — fosse un capriccio da milionario…

Secondo indiscrezioni e come riportato da La Repubblica l’accordo tra Lega e organizzatori australiani avrebbe un valore complessivo di circa 12 milioni di euro, cifra che coprirà costi logistici e compensi per i club coinvolti. Il Milan riceverà la quota principale, seguito dal Como, mentre una parte verrà redistribuita anche tra le altre società di Serie A.

Per il match australiano, le due squadre partiranno con diversi giorni di anticipo per adattarsi a clima e fuso orario, visto che a Perth sarà piena estate. Gli abbonati del Milan riceveranno un rimborso pari a 1/19 del prezzo stagionale, ma chi volesse affrontare il viaggio per vedere la partita dovrà comunque riacquistare il biglietto…

Una scelta che divide, ma che, al netto dei 12 milioni e della visibilità internazionale, lascia l’amaro in bocca. Perché sì, il calcio è anche business, ma non può diventare solo business. Una gara di Serie A tra due squadre italiane, in un campionato italiano, seguita da tifosi italiani, non dovrebbe mai essere giocata a 15.000 chilometri da casa!

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