Offside! Lo stadio non è più soltanto il luogo in cui si va a vedere la propria squadra del cuore, ma divengono sempre di più luoghi capaci di vivere durante tutta la settimana che precede la partita. Tra musei, aree verdi, bar, ristoranti e negozi, all’interno della città gli stadi divengono veri e propri hub, quartier generali dei club, luoghi di ritrovo e veri e propri monumenti della città da vedere.
E tutto ciò perchè le società di calcio hanno capito che con gli stadi si fanno soldi, si crea indotto e si generano ricavi da poter reinvestire. Tema cruciale sono infatti i cosiddetti “stadi di proprietà” sempre più frequenti e diffusi in Europa e nel mondo e modello da cui prendere ispirazione anche in Italia.
Per incassare c’è bisogno di presenze durante tutto l’anno. I tifosi ovviamente giocano in tutto questo un ruolo cruciale. Senza tifosi da invogliare a venire allo stadio, niente soldi.
Contando esclusivamente le partite di campionato, gli stadi con la media annuale più alta di spettatori (dati Transfermarkt) si trovano in Bundesliga, con il Signal Induna Park del Borussia Dortmund al primo posto con una media di 81.252 tifosi e l’Allianz Arena del Bayern Monaco al secondo posto con 75.000 spettatori di media. Sono invece 3 le italiane in top 10: Inter, Milan e Roma rispettivamente con 72.843, 71.869 e 61.874 spettatori di media.
Sono invece 4 le squadre che hanno una media del 100% di capienza, con praticamente ogni singolo seggiolino occupato ogni domenica: le già citate Dortmund e Bayern Monaco, ma anche Eintracht Francoforte e gli olandesi del Feyenoord.

Per la classifica completa si rimanda al sito di Transfermarkt QUI