Edoardo Motta e gli altri eroi per caso: così i giovani si prendono la Serie A

Offside! Nella serata che ha portato la Lazio in finale di Coppa Italia, c’è stato un eroe silenzioso e giovanissimo che, nel momento del bisogno, ha acceso una riflessione sul futuro del calcio italiano: i giovani.

Il protagonista è Edoardo Motta, il portiere della Lazio classe 2005 che si è vestito da Superman per una notte. L’estremo difensore biancoceleste è solo l’ultimo di una serie di “eroi per caso”: il giovane italiano è stato chiamato in causa quasi dal nulla in seguito alla cessione del portiere di riserva della squadra di Maurizio Sarri e al contemporaneo infortunio di Ivan Provedel.

Così, da ventenne portiere in “cadetteria”, si è ritrovato a parare 4 rigori su 5 e a portare la Lazio in finale di Coppa Italia.

Un altro esempio di “eroe per caso” è quello di Antonio Vergara, nato a due passi dal San Paolo, oggi Stadio Diego Armando Maradona, mai del tutto considerato dalla società partenopea fino a qualche mese fa, quando, in seguito a una sfilza interminabile di infortuni, Antonio Conte si decide a mandarlo nella mischia. Da allora è diventato pressoché imprescindibile nello scacchiere del tecnico salentino, nonostante anche lui sia attualmente fermo per infortunio.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di SSC Napoli

Il 2003 di Frattamaggiore è tra i possibili centrocampisti della nuova Nazionale, grazie alla sua duttilità e all’innegabile qualità soprattutto con la palla al piede.

In entrambi i casi il copione è lo stesso: Motta e Vergara trovano spazio quando le alternative finiscono, quando le gerarchie saltano e le scelte diventano obbligate. È solo in quel momento che il talento giovane smette di essere un’ipotesi e diventa una soluzione concreta.

In un campionato come la Serie A dove vince la mediocrità e la noia la fanno da padrone, è possibile che ci accorgiamo di avere qualcosa di buono in casa solo quando siamo costretti a rinunciare ai cosiddetti “top player”?

Intendiamoci: non stiamo parlando né del nuovo Gianluigi Buffon né del nuovo Lionel Messi, ma di due prospetti giovani, italiani e promettenti che, se messi nelle condizioni di giocare, dimostrano di poter stare a questo livello.

Perché ci svegliamo sempre tardi?

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