Offiside! Un sogno che diventa realtà: Capo Verde parteciperà per la prima volta nella sua storia ai Mondiali di calcio Usa-Messico-Canada 2026. L’impresa è arrivata grazie al 3-0 rifilato all’eSwatini (l’ex Swaziland), risultato che ha trasformato il piccolo arcipelago africano in una festa a cielo aperto.
Per celebrare il traguardo, il governo ha dichiarato un giorno di festa nazionale, così che tutti potessero seguire la partita in tv e poi riversarsi per le strade, tra bandiere, tamburi e orgoglio nazionale.
I Tubarões azuis, ovvero gli squali blu, sono ufficialmente la nazione più piccola di sempre per estensione geografica (e la seconda per abitanti, dietro l’Islanda) a qualificarsi per una Coppa del Mondo. Un primato che profuma di storia e di mare, come le dieci isole vulcaniche che compongono l’arcipelago, a 500 km dalle coste del Senegal.
A guidare l’impresa, l’allenatore Pedro Leitao Brito, meglio conosciuto come Bubista, e un gruppo di ragazzi che ha riscritto la geografia del calcio africano. Su tutti, Dailon Livramento: mamma italiana, lui ex Hellas Verona e un gol pesantissimo in Camerun che ha cambiato il destino della squadra.
Capo Verde ha preceduto nel suo girone proprio Camerun e Libia, chiudendo al primo posto del gruppo D e guadagnandosi così un biglietto per la storia per il Mondiale 2026.

Ma non è un caso isolato: il calcio capoverdiano cresce da anni. Quattro partecipazioni alla Coppa d’Africa, raggiungendo i quarti di finale nel 2013 (alla prima partecipazione) e nel 2023. La nazionale di Capo Verde vanta poi un trofeo a livello continentale, la Coppa Amílcar Cabral, vinta nell’edizione casalinga del 2000 ai danni del Senegal. Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto da Capo Verde è stato il 27º posto del febbraio 2014, mentre il peggiore è stato il 182º posto dell’aprile 2000; mentre oggi la squadra occupa il 70º posto della graduatoria.
E a confermare che il talento non manca, anche la nazionale capoverdiana di basket si era qualificata nel 2023 al Mondiale, chiudendo al 28° posto.
Ora gli squali blu possono sognare ancora: direttamente dall’oceano, ai Mondiali 2026 ci sarà anche Capo Verde.