Abbiamo giocato a UFL: per ora una promessa e poco più

Offside! Un gioco che fino a poco fa sarebbe stato considerato fuori dai giochi. Con un panorama dominato da titoli storici come EA Sports FC (ex FIFA) ed eFootball (ex PES), l’arrivo di UFL, sviluppato da Strikerz Inc., prometteva di scuotere il mercato.

Annunciato come un’alternativa gratuita con un modello di gioco “fair-to-play”, UFL ha generato grande attesa, ma il risultato finale si presenta con luci e ombre.

Grafica e licenze: il punto di forza

UFL si distingue per una grafica sorprendentemente simile a quella di EA FC 25, grazie alla partnership con FIFPro, che garantisce l’aspetto all’ampia gamma di giocatori professionisti e ad alcune squadre con licenza ufficiale, tra cui AS Monaco, FC Porto, PSV Eindoven, Besiktas JK e Shaktar Donetsk.

Interessante e divertente è la presenza di alcune “squadre remixate” (una selezione della Serie A, della Premier League, della Liga ecc), il tutto con maglie, nomi e stemmi fake (ma ben fatti) che richiamano ai primi titoli PES.

Gameplay: tra arcade e simulazione

Nonostante la solidità grafica, il gameplay mostra evidenti limiti. Le movenze dei calciatori appaiono ancora macchinose, i portieri rigidi e il grado di realismo non è all’altezza dei principali concorrenti.

Gli sviluppatori sembrano aver optato per un approccio arcade, privilegiando l’azione frenetica rispetto a una simulazione profonda. Questo rende le partite più movimentate ma meno soddisfacenti dal punto di vista tecnico, con troppi automatismi che limitano l’espressione delle abilità del giocatore.

Un elemento che spicca (in senso ironico) è la telecronaca. Lontana dai moderni standard, risulta robotizzata e talvolta fa riferimento alla genesi del gioco stesso, celebrandolo come una “rivoluzione calcistica”. Un dettaglio curioso che, pur generando qualche sorriso, rischia di alienare chi cerca un’esperienza più professionale.

L’ambizione del fair-to-play

Il cuore del progetto UFL risiede nel suo modello di gioco. Strikerz Inc. ha dichiarato di voler creare una piattaforma dove il successo dipenda solo dalle abilità dei giocatori, senza opzioni pay-to-win (che in realtà poi sotto sotto ci sono). Questo approccio, che mira a essere “una versione gratuita della modalità Ultimate Team di EA FC”, è senza dubbio una scelta coraggiosa. Tuttavia, per realizzare appieno questa visione, serviranno miglioramenti sostanziali al gameplay e un sistema di progressione equo e appagante.

Sviluppato in otto anni utilizzando l’Unreal Engine 5, UFL si presenta come un progetto ambizioso ma ancora immaturo. La partnership con FIFPro e il coinvolgimento di ambasciatori di alto profilo come Cristiano Ronaldo, Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku conferiscono al titolo una certa autorevolezza. Tuttavia, al momento, UFL non riesce a rappresentare una vera alternativa ai colossi del settore.

Aspettare a dare un giudizio

Divertente ma lontano dall’essere rivoluzionario, UFL è un titolo che punta a ritagliarsi una nicchia come la “Ultimate Team per tutti”.

Con miglioramenti al gameplay, una telecronaca più moderna e un sistema di gioco competitivo, potrebbe davvero fare breccia. Per ora, rimane un’opzione interessante per chi cerca qualcosa di diverso, ma non una minaccia reale per EA Sports FC ed eFootball.

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