L’Ajax di mister Francesco Farioli

Offside! Francesco Farioli nato a Barga il 10 aprile 1989 è un allenatore italiano oggi tecnico dell’Ajax. Dopo aver giocato come portiere a livello dilettantistico, ha abbandonato l’attività agonistica nel 2008 per laurearsi in filosofia all’Università degli Studi di Firenze, con una tesi intitolata “Filosofia del gioco: l’estetica del calcio e il ruolo del portiere”.

Farioli oggi allena uno dei club più prestigiosi d’Europa: l’Ajax. Dopo una stagione disastrosa come l’ultima e dopo un periodo non troppo esaltante con continui cambi di allenatore dopo l’addio di ten Haag a giugno 2022, oggi Francesco Farioli ha ricostruito lo spirito dei Lancieri, a modo suo.

La crisi dei Lancieri

La partenza del DS Marc Overmars nel 2022 aveva segnato l’inizio del declino, che ha visto una squadra priva di identità e senza una guida stabile. La scorsa stagione l’insofferenza dei tifosi era esplosa, con proteste ed episodi clamorosi, come la sospensione del Klassieker contro il Feyenoord a causa del lancio di fumogeni.

Eppure, oggi, l’Ajax è tutt’altra storia. Dopo la vittoria per 2-1 dello scorso 2 Febbraio, appunto contro il Feyenoord, che ha riportato l’entusiasmo e la fiducia nel cuore dei tifosi, Farioli ha saputo dare nuova linfa a una squadra distrutta, costruendo un nuovo equilibrio tra passato e futuro. Il tecnico italiano ha preso il timone in un momento difficile, senza fare promesse clamorose, ma con l’obiettivo di risollevare l’ambiente e dare una nuova direzione alla squadra.

Farioli e la sua visione: un gioco che rinasce dalle macerie

Dal punto di vista tattico, Farioli ha miscelato l’identità storica dell’Ajax, caratterizzata da un gioco di posizione aggressivo, con nuove idee, sempre improntate a un calcio moderno e dinamico. Un aspetto fondamentale del suo progetto è stato il rilancio di Jordan Henderson, che, dopo un breve periodo in Arabia Saudita, è tornato in forma e si è imposto come il cuore pulsante del centrocampo. La sua esperienza e leadership sono diventate fondamentali per dare stabilità e un senso di direzione alla squadra.

La rosa, pur non essendo ricca di fuoriclasse, ha visto la rinascita di giocatori come Klaassen, che sembrava aver perso smalto dopo l’esperienza all’Inter, ma che ha trovato nuova vita sotto la guida di Farioli, segnando 5 gol in 8 partite. In difesa, il croato Sutalo, inizialmente criticato, è diventato una colonna portante, mostrando solidità e determinazione.

Uno dei protagonisti emergenti è Jorrel Hato, un talento purissimo che, a soli 18 anni, si sta già imponendo come uno dei volti più promettenti del calcio olandese. Con 80 presenze già in carriera, Hato è una delle maggiori speranze del vivaio, che negli ultimi anni ha avuto qualche difficoltà a produrre giovani di livello mondiale come accadeva in passato. La sua capacità di adattarsi a un calcio ad alto livello a così giovane età potrebbe essere una delle chiavi per il futuro dell’Ajax.

Un futuro incerto ma promettente

Il percorso di Farioli non è privo di difficoltà. Nonostante le evidenti migliorie, il club rimane lontano dai fasti del passato e dovrà affrontare una stagione ancora segnata dalla mancanza di un bomber di riferimento e dalla difficoltà di risollevare un vivaio che sta faticando a produrre giovani di top livello. Tuttavia, la mentalità e l’approccio fresco di Farioli potrebbero essere la chiave per una lenta e graduale risalita.

Il club di Amsterdam, che ha visto il suo valore scendere anche sul mercato a causa dei risultati negativi degli ultimi anni, ha bisogno di un nuovo slancio per rientrare nelle competizioni europee. Le sue sfide finanziarie e sportive sono tutt’altro che risolte, ma Farioli ha già dato un segnale forte: non è più il tempo di restare ancorati al passato, ma di guardare avanti, con determinazione e con un gruppo che, seppur lontano dai grandi nomi, sta dimostrando di poter fare bene sotto la sua guida.

Se Farioli riuscirà a continuare su questa strada, l’Ajax potrebbe davvero tornare protagonista, anche se il cammino sarà lungo e arduo. La scommessa sulla sua figura, ad oggi, sembra essere stata una mossa giusta, e solo il tempo dirà se sarà davvero in grado di restituire al club la grandezza che merita.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Cerca negli articoli