L’ironia di Weiss e il politically correct: una battuta che non dovrebbe far discutere

Offside! In conferenza stampa prima della sfida di Champions League contro il Milan, Vladimír Weiss, allenatore dello Slovan Bratislava, ha dichiarato: “Per fermare il Milan serve una mitragliatrice”. Una frase che, come spesso accade nel calcio, è servita a sottolineare la difficoltà dell’impegno contro un avversario nettamente superiore.

Espressioni del genere non sono nuove: quante volte abbiamo sentito dire che per fermare un grande giocatore o una squadra ci vorrebbe qualcosa di estremo? Sono frasi ironiche, eccessive, ma evidentemente lontane da qualsiasi intento offensivo. Tuttavia, viviamo in un’epoca in cui ogni parola viene analizzata e sottoposta al giudizio di un pubblico globale.

Non facciamo gli ipocriti!

Un giornale ha definito l’uscita di Weiss “maldestra ma non grave, evitabile in un tempo in cui di guerre, in giro per il mondo, ce ne sono anche troppe”. Un’osservazione che richiama una riflessione: è giusto criticare certe espressioni per rispetto verso chi la guerra la vive davvero? Oppure dovremmo evitare un eccesso di ipocrisia?

Di guerre, purtroppo, ce ne sono sempre state e ce ne sono ancora troppe. E proprio per questo, non è ridendo di un’iperbole calcistica che si manca di rispetto a chi soffre. Il vero rischio è quello di cadere in un politically correct esasperato, che rende problematico persino il semplice scherzo.

Evitare polemiche inutili

L’uscita di Weiss, in questo senso, non merita polemiche: è chiaro che non vi fosse alcun intento serio o offensivo. Certo, una maggiore attenzione nelle dichiarazioni pubbliche non guasterebbe, ma è altrettanto vero che bisogna saper distinguere. Non tutto è motivo di scandalo, non tutto richiede indignazione.

Forse è il caso di accettare queste frasi per quello che sono, farsi una risata e passare oltre. In un mondo pieno di problemi molto più seri e gravi, serve anche un po’ di leggerezza.

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