Offside! A Livorno il calcio è direttamente proporzionale alla sua gente: passionale, verace, tradizionalmente legata alla storia e all’identità. Ecco perché quando si menziona Livorno, notoriamente si finisce sempre lì, all’Ardenza, in piazzale Montello, allo stadio intitolato ad Armando Picchi.

Che tu sia di Antignano o di Stagno, la domenica sei lì, e se non sei troppo in là sei cresciuto in Curva Nord vedendo due campioni: Igor Protti e Cristiano Lucarelli. Il primo è venuto da Rimini ed è stato letteralmente un Dio nella città dei 4 Mori. Purtroppo ci ha lasciato quasi un mese fa. Forse è stato un segno del destino affinché Cristiano, il suo “gemello del gol”, tornasse a casa, stavolta in panchina. Un compito più arduo non c’era. A casa sua, tra la sua gente che non lo criticherebbe mai per quanto lo ama, ma che allo stesso tempo non vuole ripetere l’andamento della scorsa stagione.

Cielle99 – come lo chiamano a Livorno – non sarà però da solo alla guida del suo vero grande amore: con lui ci sarà anche Alessandro Lucarelli, nel ruolo di DS.

Se per Cristiano Igor è stato un fratello “scelto”, Alessandro è il vero fratello di sangue di Cristiano, che come lui ha un passato da calciatore e da ultras labronico. Mentre Cristiano è sempre stato sulla cresta dell’onda, Alessandro è stato più sulle sue diventando una leggenda del Parma. Ma la fede è fede. Non si può comandare al cuore e quando casa chiama, il profumo della Torta (non chiamatela Cecina!) e la salsedine si sentono ancora di più…

I fratelli Lucarelli sono pronti, Livorno li aiuterà, e la società pure, perché oltre al lato tecnico c’è quello umano: questi due ragazzi, partiti dai quartieri popolari della città, hanno dimostrato di avere la stoffa di chi ne sa e il coraggio di osare. Non saranno soli, d’altronde basterà alzare lo sguardo verso il cielo: lassù c’è lo Zar che li guiderà…

Forza fratelli Lucarelli, riportate in alto il Labrone. Voi che ne siete figli.

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