Offside! Gianluigi Donnarumma è stato il grande protagonista della serata di Champions League nel ritorno degli ottavi di finale del PSG contro il Liverpool ad Anfield e, ancora una volta, ha dimostrato che il ruolo del portiere è tanto ingrato quanto esaltante.
Dopo aver trascinato il PSG ai quarti di finale di Champions League grazie ad una prestazione straordinaria contro i Reds, l’estremo difensore della Nazionale italiana ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Chi mi critica non sa cosa significhi fare il portiere”, come dichiarato ai microfoni di Sky Sport.
Fare il portiere
Una frase che racchiude perfettamente la complessità di questo ruolo, “fare il portiere” spesso viene giudicato in modo superficiale, anche se poi alla fine, senza portiere non si può giocare.
All’andata contro il Liverpool, il PSG aveva subito un solo tiro, che si era trasformato in gol. Nonostante ciò, molte critiche erano ricadute proprio su Donnarumma, colpevolizzato per un singolo episodio in cui aveva avuto poche responsabilità. È proprio questo il destino del portiere: puoi compiere interventi straordinari per tutta la partita, ma basta una sbavatura per finire nell’occhio del ciclone. A differenza di chi gioca fuori dai pali, il margine d’errore è minimo e il peso di una distrazione diventa enorme.
Il portiere vive sempre al confine tra gloria e condanna, consapevole che il giudizio del pubblico si concentra spesso solo su quell’unico episodio negativo.
Essere portiere
Essere portiere significa anche questo: avere la forza mentale per resettare subito dopo un errore, scrollarsi di dosso le critiche e ripartire. Donnarumma, con la sua prestazione ad Anfield, ha dimostrato proprio questo. Dopo varie critiche, spesso anche gratuite, ha risposto con parate decisive e freddezza nei rigori, confermando che la chiave per stare tra i pali è la capacità di rialzarsi, anche quando il mondo sembra puntare il dito.
Perché, alla fine, è questo che distingue i grandi portieri: non l’assenza di errori, ma la capacità di reagire, di rialzarsi e di rispondere nel modo migliore possibile.