Offside! Nè Juventus, nè Milan, nè Inter, ma neanche Roma o Fiorentina…il club italiano più ricco di tutti è: il Como!
Forbes come ogni anno ha reso nota la classifica degli uomini più ricchi al mondo. Tanti anche i nomi italiani: difatti sono ben 73 gli imprenditori del nostro paese ad avere un patrimonio di oltre un miliardo di dollari. Nella classifica emergono poi nomi familiari che hanno fatto la storia del calcio italiano. Chi sono i più ricchi?
All’interno dell’ecosistema calcistico italiano i fratelli Hartono, proprietari del Como neo promosso in Serie A, guardano tutti gli altri dall’alto con un patrimonio di 50 miliardi di dollari.
Questo è direttamente verificabile proprio nella classifica di Forbes nella quale spiccano appunto alcune conoscenze della Serie A. John Elkann, il cui impero commerciale è strettamente legato alla Juventus attraverso Exor, e la famiglia Squinzi, proprietari del Sassuolo, sono solo due esempi di imprenditori italiani che hanno investito nel calcio con risultati tangibili. Anche la famiglia Berlusconi, nota per la sua lunga e illustre storia con il Milan, ha lasciato il segno nel calcio italiano, ora concentrando i propri sforzi sul Monza. O ancora il patron dell’Atalanta Antonio Percassi (1,6 miliardi) o altri imprenditori come Danilo Iervolino della Salernitana e Giovanni Arvedi della Cremonese (1,8 miliardi), oppure Renzo Rosso, patron del Vicenza, che si distingue come il proprietario calcistico più ricco, con un patrimonio di 3,7 miliardi di dollari.
Non c’e niente da fare. I proprietari di club italiani più ricchi di tutti sono i fratelli indonesiani Robert Budi e Michael Bambang Hartono. Nati a Kudus in Indonesia, rispettivamente nel 1939 e nel 1941, Robert e Michael non sono solo gli uomini più ricchi del calcio italiano, ma anche dei visionari imprenditori che hanno costruito un impero attraverso un mix di determinazione, lungimiranza e un talento per gli affari.
Il loro percorso verso il successo inizia con il padre, che nel 1951 acquistò la Djarum, un’azienda di sigarette, che fu poi trasformata radicalmente quando i due fratelli ne presero le redini nel 1963. È così che il marchio Djarum diventa sinonimo di sigarette kretek, con il loro distintivo aroma dei chiodi di garofano, guadagnandosi una posizione di rilievo nell’industria del tabacco indonesiana. Tuttavia i fratelli Hartono non si sono fermati qui perchè, con lungimiranza, i due hanno investito in una vasta gamma di settori, tra cui partecipazioni in banche indonesiane, centri commerciali e, naturalmente, nello sport. Il Como ne è un esempio.
Oggi che i lariani di mister Cesc Fàbregas si sono guadagnati la promozione in Serie A dopo 21 anni, il mondo del calcio italiano osserva il lavoro dei fratelli indonesiani Hartono che, con i loro investimenti e le loro scelte audaci, stanno scrivendo una nuova pagina di gloria nella storia del Como e forse del calcio italiano in generale.