Oasis e Manchester City are gonna live forever

Offside! Prima dell’Etihad c’era Maine Road. E prima degli Oasis c’erano due fratelli di Manchester che andavano a vedere il City.

Quando nel giugno 2027 Liam e Noel Gallagher torneranno nella loro città per undici concerti all’Etihad Stadium, il legame con quella che oggi è la casa del Manchester City sarà soltanto l’ultimo capitolo di una storia cominciata diversi decenni prima.

Noel ha raccontato di aver visto per la prima volta il Manchester City a Maine Road nel 1971, accompagnato dal padre, in occasione della partita contro il Newcastle. La scelta della squadra, però, aveva anche una curiosa origine familiare: i fratelli del padre erano tifosi del Manchester United e lui, per rivalità, scelse il City.

Per i Gallagher il City non è quindi arrivato dopo il successo degli Oasis. Era già lì, durante l’infanzia, quando Manchester era semplicemente la loro città e Maine Road lo stadio da frequentare.

Noel sarebbe poi diventato un assiduo frequentatore della Kippax, la storica tribuna del vecchio impianto, così anche in questi giorni dopo un derby in Premier vinto dagli Sky Blues per 1-0 con gol del solito Haaland. Liam e Noel erano tifosi del City anche quando il club era molto lontano dalla dimensione internazionale raggiunta negli anni successivi. I due hanno vissuto anche le stagioni più difficili, comprese quelle lontane dalla massima serie.

Poi, quasi contemporaneamente, cambiano le dimensioni di entrambe le storie…

Gli Oasis diventano il simbolo del Britpop e uno dei gruppi più importanti della musica britannica. Il Manchester City, invece, attraversa ancora anni complicati. Ed è proprio in quel periodo che l’immagine dei Gallagher contribuisce a rendere visibile anche la loro appartenenza calcistica: nelle fotografie della band compaiono spesso le maglie del City e i riferimenti a Maine Road.

Nel 1996, il rapporto fra le due realtà diventa qualcosa di impossibile da ignorare.

Gli Oasis arrivano a suonare a Maine Road per due serate consecutive, il 27 e 28 aprile. Sono i loro primi grandi concerti in uno stadio e il luogo scelto non potrebbe essere più significativo: non un impianto qualsiasi nella loro città, ma la casa della squadra che i due fratelli seguono fin da ragazzi.

È anche il momento in cui calcio e musica finiscono per sovrapporsi definitivamente.

Le canzoni degli Oasis entrano nella vita del Manchester City.Wonderwall” diventa una delle più riconoscibili colonne sonore delle celebrazioni dei tifosi, mentre altri brani della band vengono utilizzati nell’ambiente dello stadio. Il rapporto funziona anche al contrario: il City diventa parte dell’immaginario degli Oasis, dalle fotografie alle citazioni nei videoclip.

Uno degli esempi più curiosi è “The Masterplan“. Nel video della canzone, pubblicato nel 2006, i membri della band vengono rappresentati mentre si dirigono verso uno stadio ispirato a Maine Road. Sul muro dell’impianto compare anche il riferimento a una partita tra Manchester City e Newcastle: proprio la sfida che Noel aveva visto da bambino durante la sua prima partita a Maine Road.

E poi c’è Noel, che negli anni ha mantenuto un rapporto particolarmente stretto con il club. È stato coinvolto in iniziative del Manchester City, ha intervistato un altro supersonico Pep Guardiola al suo arrivo e ha partecipato ai festeggiamenti della squadra dopo alcuni dei suoi successi più importanti. Dopo il titolo di Premier League del 2018-19, per esempio, è entrato nello spogliatoio insieme ai giocatori e ha cantato Wonderwall.

Nel frattempo anche il luogo è cambiato. Maine Road è stato demolito nel 2003 e i Citizens si sono trasferiti nell’allora City of Manchester Stadium, oggi Etihad Stadium.

Gli Oasis si sono separati nel 2009 e il Man City ha cominciato la propria trasformazione in una delle grandi potenze del calcio europeo e gli Oasis hanno continuato le rispettive carriere da solisti. Ma quella vecchia connessione non è mai scomparsa.

Anzi, quando gli Oasis sono tornati insieme, nel 2025, il Manchester City ha celebrato la reunion anche attraverso iniziative commerciali e riferimenti alla band. Una relazione che, a quel punto, non riguardava più soltanto due tifosi famosi: Oasis e City erano diventati due pezzi riconoscibili della stessa identità culturale di Manchester.

E adesso arriva un altro capitolo della storia. Nel 2027 gli Oasis torneranno a Manchester per ben 11 concerti all’Etihad. Non è l’inizio e non è nemmeno il suo momento più importante, ma è semplicemente l’ennesimo punto d’incontro tra due mondi che si sono incrociati quando Liam e Noel erano ancora ragazzi, quando il City giocava a Maine Road e nessuno poteva sapere che quei due fratelli sarebbero diventati gli Oasis, “come una Ferrari: bellissimi da guardare, bellissimi da guidare e fottutamente fuori controllo ogni tanto quando andavano troppo veloce…”

Prima di Wonderwall cantata allo stadio, prima delle celebrazioni con i giocatori e prima dell’Etihad, c’erano già due fratelli, una città e una squadra: il Manchester City. They are gonna live forever.

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