In Serie A gli arbitri spiegheranno le decisioni del VAR a tutto lo stadio

“Offside!” Sentiremo urlare…Nella prossima stagione di Serie A per la prima volta nella storia gli arbitri spiegheranno infatti a tutto lo stadio le decisioni prese con il VAR.

È stato Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, a spiegare come funzionerà il cosiddetto “announcement”. Al raduno precampionato in corso a Cascia in Umbria. 

Il sistema, già testato nel Mondiale per club in USA e in alcune gare di Coppa Italia, prevede che l’arbitro – una volta visionato l’episodio al monitor – usi lo stesso microfono di servizio per trasmettere la spiegazione all’intero stadio. Frasi brevi, niente limiti di tempo, formule il più possibile uniformi ma con libertà individuale. Gli arbitri italiani, al raduno di Cascia, si stanno allenando anche su questo. Tra i presenti: Sozza, Pairetto, Massa.

Un annuncio in diretta, dal campo agli spalti, spiegando il perché di un rigore concesso, di un cartellino rosso o di una chiamata cambiata. Un passo che Rocchi definisce “importante per la trasparenza”, ma che difficilmente cambierà davvero qualcosa.

È vero, il pubblico così saprà immediatamente cosa è stato rivisto e perché è stata presa una certa decisione, ma questo, al di là della buona intenzione, basterà? Forse no, perché il vero problema non è cosa viene deciso, ma come viene percepito. Se l’arbitro sbaglia, anche dopo aver rivisto l’azione, sarà comunque un errore. Se il VAR non interviene, scatterà la polemica perché “doveva intervenire”. Se invece interviene troppo spesso, allora si urlerà allo “spezzettamento del gioco”. Insomma: la polemica non si placherà mai. È strutturale. È nel DNA del nostro calcio.

In più, nelle partite più calde, basterà una parola sbagliata per innescare nuove polemiche. Oppure il pubblico fischierà a prescindere, qualunque cosa dica l’arbitro. Non sarà l’announcement a portare chiarezza: forse lo renderà solo più spettacolare.

Intanto nelle spiegazioni – quasi sicuramente – non rientreranno i casi del nostro amato fuorigioco che, per quanto riguarda il VAR, viene rilevato con l’ormai famoso sistema semi-automatico con telecamere e sensori.

È l’ennesimo tentativo di ridurre polemiche e contestazioni, dopo quelli falliti finora. Sarà tutto più chiaro? Forse. Basterà a fermare le contestazioni? Mai.

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