Offside! Anche al Mondiale 2026 il Giappone conferma un’abitudine che negli anni è diventata un simbolo della sua cultura sportiva. Dopo il pareggio per 2-2 contro l’Olanda a Kansas City, i tifosi nipponici sono rimasti sugli spalti al termine della partita per raccogliere rifiuti e pulire il settore che li aveva ospitati.
Un’abitudine che accompagna la Nazionale giapponese in ogni grande torneo e che trova una delle sue radici nel concetto di shitsuke, termine che nella cultura giapponese indica la “capacità di interiorizzare comportamenti corretti fino a renderli naturali“. Non si tratta semplicemente di rispettare una regola, ma di trasformare ordine, pulizia e rispetto per gli altri in gesti spontanei, compiuti anche quando nessuno li richiede o li controlla. È un principio educativo che viene trasmesso fin dall’infanzia e che considera la cura degli spazi comuni una responsabilità condivisa.
Muniti di guanti e sacchi della spazzatura, i tifosi hanno raccolto cartacce, bicchieri e altri rifiuti, lasciandoli ordinatamente in un punto per facilitarne il ritiro. Un gesto che si ripete a ogni grande competizione internazionale e che anche questa volta è stato accompagnato dal lavoro di giocatori e staff, impegnati a riordinare e pulire gli spogliatoi dell’Arrowhead Stadium di Kansas City dopo la gara.
Intervistata dai media presenti, come riportato sui canali ufficiali della FIFA, una tifosa giapponese ha spiegato il significato di questo comportamento: “È la nostra cultura. Siamo onorati di essere qui. È una forma di rispetto“.
Un gesto semplice che continua a richiamare l’attenzione del mondo del calcio e non solo, trasformando il senso civico in un messaggio di educazione e rispetto per gli spazi comuni.
