Curaçao: un cuore grandissimo in un’isola piccolissima

Offside! Curaçao è un’isola del Mar dei Caraibi, una perla di appena 444 km quadrati, di lingua, cultura e politica olandese ma con forti tradizioni caraibiche e che risente delle influenze di Spagna e America Latina.

Il nome Curaçao, secondo una delle ipotesi legate ai primi navigatori portoghesi a frequentare l’isola, significherebbe appunto “Cuore” o “Cuoricino“. E nel cuore di quest’isola pulsa Willemstad, il cui lungomare turistico è fatto da case color pastello e condomini tipici di città industriali, il giusto mix tra una Manchester caraibica e una Livorno latina.

Ma se quel “cuoricino” è nel nome dell’isola, il cuore grande l’hanno messo in campo i suoi ragazzi: ieri c’è stato l’esordio al Mondiale, prima volta per un paese costitutivo del Regno dei Paesi Bassi, e come preventivato la differenza è stata netta: una Germania troppo superiore, ma a tratti addirittura rinunciataria, rifila 7 reti alla giovanissima nazionale, eppure al gol del momentaneo 1-1 dell’ex Juventus Next Gen Livano Comenencia c’è stato un boato incredibile.

Allo stadio di Houston c’erano infatti circa 6000 tifosi di Curaçao, che nonostante la batosta subita erano lì festanti, gioiosi, felici di aver vissuto un Mondiale, e poco importa se quella squadra di ragazzi, perlopiù olandesi che di mestiere fanno altro, andrà fuori al primo turno magari con 0 punti: loro ad essere lì hanno già vinto… e allora viva Curaçao, il loro scuolabus azzurro e la loro voglia di fare festa.

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